MUSP, il laboratorio per la ricerca applicata nel settore dei beni strumentali, tira le somme
Oltre a essere il primo polo italiano per la ricerca applicata nell’ambito delle schiume metalliche (in collaborazione con la rete dei laboratori tedeschi Fraunhofer), in questi due anni MUSP si è confermato un’opportunità per i giovani ricercatori di fare esperienza e ottenere riconoscimenti per il loro lavoro, anche grazie alla stretta collaborazione con il Politecnico di Milano.
Lo testimoniano i numerosi successi conseguiti in diversi ambiti dai giovani ricercatori. Due dei 12 ricercatori che collaborano con il laboratorio - gli ingegneri Andrea Polato e Paolo Moriggi – si sono aggiudicati il premio di laurea AITEM (Associazione Italiana di Tecnologia Meccanica ), vincendo anche il premio UCIMU 2007 per il miglior lavoro di tesi nel settore dei sistemi di produzione. Lo stesso riconoscimento è andato all’ingegner Paolo Cobianchi, grazie alla migliore tesi, che è stata svolta in collaborazione con MCM, una delle aziende consorziate con MUSP. Analogo riconoscimento, nel 2006, era andato all’ingegner Paolo Albertelli.
In chiusura d’anno, un altro riconoscimento significativo, questa volta da parte di Aster, è andato alla dottoressa Maria Francesca Grillo e al dottor Matteo Tirotto per aver presentato i due migliori progetti nel percorso M-Aster, l’iniziativa creata da Aster per potenziare le competenze e l'identità professionale dei giovani ricercatori della regione Emilia Romagna impegnati nella ricerca industriale e nel trasferimento tecnologico.
Oltre a questi riconoscimenti a livello nazionale, il laboratorio MUSP ha svolto anche l’importante funzione di “incubatore di talenti” portando due ricercatori a entrare stabilmente nel mondo del lavoro: dopo aver iniziato la collaborazione con MUSP, sviluppando progetti di ricerca con le aziende partner del laboratorio - Jobs, Lafer, Mandelli, MCM, Samputensili, Sandvik, Working Process - gli ingegneri Federico Spotti e Raffaele Lefemine sono stati assunti proprio da due di queste (rispettivamente, la Jobs e la MCM).
“Questi primi due anni ci hanno regalato molte soddisfazioni”, ha dichiarato Michele Monno, direttore scientifico del Laboratorio MUSP nonché docente del Politecnico di Milano e responsabile del corso di studio in Ingegneria Meccanica della sede di Piacenza. “Soddisfazioni che sono il frutto del lavoro di tutto il team dei ricercatori del laboratorio e della stretta collaborazione con tutti i partner che hanno sempre avuto fiducia in noi. Per proseguire con successo in questo percorso, confidiamo ora che il 2008 ci porti l’accesso a finanziamenti pubblici e privati, che ci consentano di far compiere il salto di qualità alle nostre ricerche, in particolare, nel campo delle schiume metalliche”.
Informazioni su MUSP
Esempio di integrazione tra istituzioni, imprese e ricerca per far crescere il manifatturiero italiano, MUSP è pienamente operativo dall’inizio del 2006. La prima idea di un laboratorio dedicato allo studio dei beni strumentali per l’industria risale al 2003 e nasce nell’ambito del corso di studi in Meccanica della sede di Piacenza del Politecnico di Milano. Nel 2004, il progetto del laboratorio prende corpo in seguito al suo inserimento (e finanziamento) nell’ambito del Piano per la Ricerca Industriale, l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (PRIITT) della Regione Emilia Romagna, cui si accompagna un importante finanziamento da parte della Fondazione di Piacenza e Vigevano (www.lafondazione.com), mentre il Comune e Provincia di Piacenza mettono a disposizione un’ala dell’Expo per ospitare il laboratorio. MUSP è gestito dall’omonimo Consorzio, che vede insieme i diversi attori che hanno dato origine all'iniziativa: università (Politecnico e Cattolica), imprese del settore macchine utensili (Jobs, Lafer, Mandelli, MCM, Samputensili, Sandvik, Working Process), associazioni (UCIMU Sistemi per Produrre, Confindustria Piacenza) e istituzioni (Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune e Provincia di Piacenza).
