Consiglio direttivo

Art. 9
Il Consiglio Direttivo è composto da:

  1. un membro nominato dai membri del Polo Imprenditoriale;
  2. due membri nominati congiuntamente dai membri del Polo Pubblico e dalla Fondazione;
  3. un membro nominato dall'Associazione Industriali di Piacenza;
  4. un membro nominato dall'UCIMU,
  5. un membro nominato dal Politecnico di Milano;
  6. un membro nominato dall'Università Cattolica;

nonchè dal Presidente e dal vice Presidente, tranne il caso in cui siano scelti tra i membri designati sopra elencati.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente del Consorzio o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Il Presidente del Consorzio è assistito da un segretario nominato dal Consiglio Direttivo per ogni convocazione. Il Direttore del Laboratorio partecipa, senza diritto di voto,al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e viene comunque rinnovato assieme al Presidente e al Vice Presidente del Consorzio.
Si riunisce ogni qualvolta il Presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga necessario o quando ne facciano richiesta almeno un quarto dei suoi membri. I suoi componenti sono convocati a cura del Presidente a mezzo raccomandata, o telescritto o telegramma da spedirsi almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione e in caso di urgenza almeno 48 ore prima. L'avviso dovrà contenere l'ordine del giorno, l'indicazione dell'ora, del giorno e del luogo della riunione.
Per la validità della riunione è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti in carica. In casi particolari, previo accordo di tutti i componenti, il Consiglio Direttivo potrà deliberare senza riunirsi fisicamente, ma mediante risposta scritta o videoconferenza. Tutte le decisioni riservate al Consiglio Direttivo, ma che per legge o in forza delle presenti norme relative al funzionamento del Consorzio non debbano necessariamente adottarsi con deliberazione collegiali fisicamente riunite, possono essere assunte, ad iniziativa del Presidente del Consiglio Direttivo, mediante sottoscrizione da parte dei consiglieri, anche in tempi e luoghi diversi, di uno o più identici documenti da cui risulti con chiarezza l'argomento oggetto di decisione, il termine assegnato per l'espressione del consenso, il consenso alla stessa e la data in cui è prestato.
La documentazione di cui sopra è conservata agli atti sociali ed è comunque trascritta senza indugio a cura del Presidente del Consiglio direttivo nel libro delle decisioni del Consiglio Direttivo tenuto ai sensi di legge, con indicazione della data in cui la decisione si è perfezionata ed in cui è stata trascritta.
La procedura di cui al presente articolo non è soggetta a particolari vincoli a condizione che siano rispettati i principi di buona fede e di parità di trattamento e purché sia assicurato a ciascun consigliere parità informativa ed il diritto di partecipare alla decisione, e ne sia data comunicazione a tutti gli amministratori e sindaci effettivi. La decisione è adottata quando pervenga e consti nel termine previsto, al Presidente del Consiglio Direttivo, il consenso di tanti consiglieri che rappresentino la maggioranza dell'intero consiglio. Il Presidente del Consiglio Direttivo dà comunicazione dell'esito della procedura a tutti i consiglieri e sindaci effettivi.

Le riunioni del Consiglio Direttivo, da considerarsi comunque in adunanza collegiale, si possono svolgere anche per audio videoconferenza a condizione:
- che siano rispettati il metodo collegiale, i principi di buona fede e di parità di trattamento tra i partecipanti;
- che vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi videocollegati ove possano accedere i partecipanti;
- che tutti i partecipanti possano essere identificati, che sia loro consentito visionare, ricevere e trasmettere documenti, seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli (ed al voto sugli) argomenti affrontati, e che siano parimenti informati;
- che sia consentito al verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
- che il Presidente possa regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione.

Verificandosi tali requisiti il Consiglio Direttivo si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente dell'adunanza, dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde si possa procedere alla stesura ed alla sottoscrizione del verbale sul relativo libro.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti. A parità di voti prevale quello di colui che presiede.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esclusi quelli che per legge o disposizioni del presente Statuto spettano all'Assemblea dei Consorziati.

Il Consiglio Direttivo indirizza le attività del Laboratorio di cui al progetto MUSP.
Il Consiglio Direttivo provvede a:

  1. assistere il Presidente nella attuazione del presente Statuto;
  2. determinare gli emolumenti del Direttore del Laboratorio;
  3. verificare l'attuazione del programma di attività del Laboratorio;
  4. predisporre il bilancio consuntivo e ad approvare il bilancio preventivo redatto dal Direttore del Laboratorio e a presentare entrambi all'approvazione dell'Assemblea dei Consorziati;
  5. elaborare eventuali modifiche di Statuto da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Consorziati riunita in seduta straordinaria;
  6. proporre alla approvazione della assemblea nuove Linee di attività di cui al punto 2 del precedente art. 2 per il finanziamento sia da enti pubblici che privati, sentito il Direttore del Laboratorio e conformemente ai programmi di attività e previo parere positivo obbligatorio e vincolante del Comitato Tecnico Scientifico. Tali nuove Linee di attività conterranno tra l'altro specificazione dell'oggetto, le modalità, i tempi di realizzazione, le responsabilità, gli impegni programmatici tra le Parti, gli impegni delle Parti nei confronti dell'ente finanziatore, le modalità di prosecuzione delle Linee di attività stessi in caso di recesso dei consorziati.
  7. ammissione di nuovi consorziati;
  8. esclusione di uno o più consorziati.

Le disposizioni del Consiglio Direttivo saranno raccolte in verbali trascritti in apposito libro, sottoscritti dal Presidente e dal Segretario e messi a disposizione dei Consorziati.

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