La ricerca può aiutare il comparto delle macchine utensili a rimanere competitivo anche durante la crisi: la proposta di MUSP

01/2009

La proposta del laboratorio per la ricerca applicata MUSP per aiutare le aziende del settore (le PMI in particolare) a trasformare l'attuale contingenza negativa in un'opportunità in termini d'innovazione tecnologica e crescita

 

Milano, 28 settembre 2009 - Secondo quanto rilevato dal Centro Studi & Cultura di Impresa di UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l'indice degli ordini di macchine utensili nel secondo trimestre 2009 ha segnato un calo del 63,1% rispetto allo stesso periodo del 2008, confermando così un impatto particolarmente serio dell'attuale crisi economica su questo comparto. Tra i riflessi negativi di questa congiuntura, vi è lo stop che molte aziende del settore - in particolare quelle di piccole e medie dimensioni - rischiano di dover mettere alle attività di ricerca e sviluppo.

Il laboratorio di ricerca MUSP di Piacenza (zona ad alta concentrazione di aziende del settore), che nasce con l'intento di aiutare le aziende attraverso la ricerca applicata su macchine utensili e sistemi di produzione, si propone come partner per lo sviluppo di tali attività e come risorsa aggiuntiva che non grava sui costi fissi. E lo fa attraverso la propria divisione i-MUSP (Innovazione MUSP), che ha messo a punto una serie di pacchetti di servizi ad hoc per le imprese del comparto, che - annunciati oggi - verranno poi presentati alle aziende in un incontro presso il DemoCenter di Modena il 25 Novembre 2009.

"E' vero che in tempo di crisi è necessaria una grande attenzione ai costi, ma bisogna distinguere tra costi e investimenti e, tra questi ultimi, valutare l'impatto sull'economia dell'impresa provocato da una loro eventuale dilazione. Nel caso dell'innovazione, che risposta diamo alle domande "quali macchine, quali prodotti, chiederà il mercato alla ripresa? Li potremo fornire quando i nostri clienti ce li chiederanno?". Queste sono riflessioni molto importanti da fare proprio in questo periodo di rallentamento dell'economia", spiega Mario Salmon, responsabile della divisione i-MUSP. "Le aziende dovrebbero inoltre verificare se in azienda non vi siano risorse al momento non pienamente utilizzate proprio in ragione del rallentamento della produzione, risorse che potrebbero essere efficacemente utilizzate per sviluppare quelle innovazioni che sono lì, nel cassetto, in attesa che ci sia il tempo per svilupparle".

I pacchetti di servizi proposti da MUSP sono:

  • Checkup delle condizioni di lavoro in fresatura e tornitura - permette di analizzare la macchina utensile individuando le condizioni limite di stabilità ed i parametri di lavoro ottimali.

  • Checkup della macchina utensile - permette di individuare gli errori di percorso nelle operazioni di profilatura in modo più efficiente e meno costoso rispetto alle pratiche attuali.

  • Verifica virtuale del part program - permette di rilevare qualunque errore tale da rovinare il pezzo, rompere l'utensile o causare collisioni prima che il part program sia eseguito in macchina.

  • Configuratore di prodotto - strumento di supporto alla generazione di offerte commerciali di prodotti speciali non presenti a catalogo, pensato per le aziende con elevato grado di customizzazione, che lavorano su commessa.

  • Progettazione e realizzazione di prototipi in schiuma metallica di alluminio - materiale innovativo dall'ottimo mix di proprietà meccaniche (bassa densità, elevato smorzamento delle vibrazioni, elevata rigidezza come riempimento).

  • Misura  della capacità di processo di una macchina utensile - La capacità di processo è la misura della precisione delle lavorazioni realizzabili, viene ottenuta producendo una piccola serie di pezzi campione e calcolando la distribuzione degli errori misurati secondo norme ISO.

Informazioni su MUSP

Esempio di collaborazione tra istituzioni, imprese e ricerca, unite per favorire la crescita del manifatturiero italiano, il laboratorio MUSP (www.musp.it) è pienamente operativo dall'inizio del 2006. Oltre a essere oggi il primo polo italiano per la ricerca applicata nell'ambito delle schiume metalliche, MUSP si è affermato come un'opportunità per i giovani ricercatori di fare esperienza e ottenere riconoscimenti per il loro lavoro, anche grazie alla stretta collaborazione con il Politecnico di Milano e l'Università Cattolica. La prima idea di un laboratorio dedicato allo studio dei beni strumentali per l'industria risale al 2003 e nasce nell'ambito del corso di studi in Meccanica della sede di Piacenza del Politecnico di Milano. Nel 2004, il progetto del laboratorio prende corpo in seguito al suo inserimento (e finanziamento) nell'ambito del Piano per la Ricerca Industriale, l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (PRIITT) della Regione Emilia Romagna, cui si accompagna un importante finanziamento da parte della Fondazione di Piacenza e Vigevano (www.lafondazione.com), mentre il Comune e Provincia di Piacenza mettono a disposizione un'ala dell'Expo per ospitare il laboratorio. MUSP è gestito dall'omonimo Consorzio, che vede insieme i diversi attori che hanno dato origine all'iniziativa o che si sono aggiunti nel corso degli anni: università (Politecnico di Milano e Università Cattolica), imprese del settore macchine utensili (Jobs, Lafer, Mandelli, MCM, Samputensili, Sandvik, Tecnocut, Working Process), associazioni (UCIMU Sistemi per Produrre, Confindustria Piacenza) e istituzioni (Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune e Provincia di Piacenza).

 

 

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